Spettrometria di massa

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Spettrometria di massa

Analisi Genetica dei Tumori per la scelta della migliore Strategia Terapeutica

Tumore al colon-retto
Nelle ultime due decadi, a molte delle mutazioni analizzate in questo pannello è stato riconosciuto un valore prognostico e predittivo per specifiche terapie mirate. Tra queste mutazioni sono incluse quelle dei codoni 12, 13, 59, 61, 117, 146 dei geni RAS, alle quali è stato riconosciuto un valore predittivo per la terapia del tumore colorettale con anticorpi monoclonali anti-EGFR, a seguito degli studi clinici PRIME e PEAK. L’analisi mutazionale dei geni KRAS e NRAS deve essere effettuata nei pazienti con carcinoma del colon-retto (CRC) metastatico per i quali è indicato un trattamento in I linea o in linee successive con un regime di terapia contenente un anticorpo monoclonale antiEGFR (cetuximab, panitumumab). L’impiego dell’anticorpo monoclonale anti-EGFR non è indicato nei pazienti con mutazioni degli esoni 2, 3 e 4 dei geni KRAS e NRAS.
Melanoma
Il melanoma è una delle forme più aggressive di neoplasie maligne e la sua incidenza è in continuo aumento nella popolazione caucasica. Mentre il melanoma diagnosticato ad uno stadio precoce di malattia può essere efficacemente trattato con escissione chirurgica, gli stadi avanzati sono notoriamente refrattari alle terapie convenzionali. Nel melanoma, il gene BRAF risulta mutato nel 40-60% dei casi; la mutazione prevalente (circa il 90% dei casi) è rappresentata dalla sostituzione di una valina con acido glutammico al codone 600 (V600E). Questa mutazione, come le restanti mutazioni a carico della regione chinasica di BRAF, inducono una continua stimolazione della proliferazione cellulare e della crescita tumorale. La determinazione dello stato mutazionale di BRAF è indicata per la scelta della migliore strategia terapeutica nei pazienti con melanoma inoperabile o metastatico (stadio IIIc o IV) che possono beneficiare, in presenza di mutazione V600, del trattamento con inibitori di BRAF. Circa il 20% dei melanomi presenta mutazioni in NRAS e nel 2% in KRAS e PIK3CA dando prospettive terapeutiche differenti. Analogamente, in casi selezionati (es. melanomi delle mucose) sono presenti mutazioni di KIT (CD117).
Pannello Polmone
I tumori primitivi del polmone si classificano in forme non a piccole cellule (NSCLC: Non Small Cell Lung Cancer) che costituiscono circa l’80-85% dei tumori polmonari e in forme a piccole cellule (SCLC: Small Cell Lung Cancer) che costituiscono il restante 15-20% dei casi. I riarrangiamenti del gene ALK, sono piccole inversioni nel cromosoma 2p inducenti una fusione di parti del gene EML4 con parti del gene ALK nel tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC). La risultante proteina di fusione, ad attività chinasica, conferisce alle cellule un forte stimolo proliferativo.
Il crizotinib, farmaco orale, ha dimostrato sperimentalmente una forte attività inibente su ALK, attraverso il blocco della tirosin-fosforilazione. Analogamente agiscono i più recenti farmaci inibitori di ALK (es. ceritinib e alectinib).
L’analisi delle alterazioni molecolari di ALK si rende necessaria per la scelta della migliore strategia terapeutica in pazienti selezionati con NSCLC, in stadio IIIB e IV che, in presenza di riarrangiamenti del gene, possono beneficiare del trattamento con inibitori orali di ALK.
Il Pannello Polmone consente di rilevare in contemporanea 307 varianti nucleotidiche, relativamente ai geni EGFR, KRAS, BRAF, PIK3CA, NRAS, ALK, ERBB2, DDR2, MAP2K1 e RET, mediante Spettrometria di Massa. In questo modo con un unico campione è possibile delineare un preciso ed ampio profilo genetico del tumore per la terapia mirata.
Pannello Tolleranza Chemioterapici
Soggetti diversi rispondono in modo diverso allo stesso farmaco somministrato a dosi equivalenti. La ragione di ciò risiede in parte nelle differenze di assorbimento, metabolismo ed eliminazione dei farmaci tra diversi individui. Altre differenze si possono avere nelle modalità specifiche con cui il farmaco esercita il suo effetto, ad esempio vi possono essere differenze individuali del legame del farmaco con il bersaglio su cui agisce. Tali differenze sono mediate da un largo numero di enzimi, ciascuno dei quali è prodotto da uno specifico gene. Molti di questi geni sono polimorfici nella popolazione, ed alcune varianti genetiche producono enzimi con diversi livelli di attività metabolica o attività in processi che determinano l’efficacia e/o la tossicità di un certo farmaco.
La chemioterapia, indispensabile nel processo di guarigione e controllo della patologia tumorale, può causare effetti collaterali fastidiosi, la cui entità può variare da soggetto a soggetto e da trattamento e trattamento. L’attività farmacologica contro le cellule tumorali è associata quasi invariabilmente a fenomeni di tossicità nei confronti dei tessuti sani. I recenti progressi delle metodologie analitiche e il sequenziamento del genoma hanno permesso la scoperta di varianti alleliche di geni coinvolti nel metabolismo dei farmaci, nella farmacocinetica o nella farmacodinamica; queste alterazioni possono essere correlate alla chemio-sensibilità o alla tolleranza nei confronti dei farmaci.
Il kit permette il rilevamento e l’identificazione di 126 polimorfismi in 58 geni coinvolti nell’Assorbimento, nella Distribuzione, nel Metabolismo, nell’Eliminazione e nella Tossicità dei chemioterapici antitumorali, mediante Spettrometria di Massa. Tra gli altri, sono analizzati i seguenti geni: DPYD, UGT1A1, CYP2D6, CYP3A4, CYP3A5, CYP2C9, ABCB1, GSTP1, TSER, ERCC1, RRM1, XRCC1, CDA.

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Laboratorio di oncologia